Le origini

Questa è la storia di una passione per l’oliva taggiasca.

Una passione tramandata ad una famiglia di oliandoli, che da quattro generazioni portano sulle tavole di tutto il mondo questo nettare d’oro.

 

Questa è una storia di operosità, di mani che lavorano, di un lento e costante rapporto dell’uomo con il territorio.

 

Una storia di Liguria, una terra affacciata sul mare che l’uomo con duro lavoro ha saputo plasmare, grazie alle terrazze in pietra, per curare un frutto straordinario: l’oliva taggiasca.

 

È anche la storia di un intreccio di mestieri, di agricoltura e di commercio. Il fulcro di questo mondo sono le città di Oneglia e di Porto Maurizio (oggi Imperia). Un porto commerciale vivo che grazie all’intraprendenza degli operatori economici locali è divenuto la culla degli olii vergini.

 

È soprattutto la storia di Nanni Ardoino, “l’Oliandolo”.

L’Olio è stato tutto per lui ed all'olio ha dedicato tutte le sue giornate. Il Dott Nanni sempre presente nel suo ufficio, riservava agli assaggi la seconda parte della mattinata, dalle dieci a mezzogiorno: non fumava e non beveva caffè in modo che il suo palato fosse sempre pulito per valutare al meglio gli oli.



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La via del mare
Giuseppe Ardoino fu il primo Oliandolo che per il commercio scelse una via singolare, quella del mare.
Con 2 velieri, l’ Oneglia ed il Risveglio, iniziò a servire una esigente ed elitaria clientela in Savona, Genova e La Spezia

Intorno agli anni '20 il figlio di Giuseppe Ardoino, il giovane Mario Ardoino, sviluppò un interessantissimo commercio oleario esclusivamente verso gli Stati Uniti d’America, dove ben presto l’olio divenne un prodotto molto apprezzato.

 

È curioso l’aneddoto con l’attore di Hollywood Danny Kaye.

 

Danny Kaye aveva acquistato in un negozio di San Francisco, in California, alcune bottiglie della ditta del dottor Nanni Ardoino. Attratto dalla squisitezza del prodotto l’attore, gran buongustaio, aveva deciso di venire in Italia per conoscere i luoghi di produzione di quell'olio.

 

Me lo sono visto comparire davanti in magazzino – ha riferito Ardoino – io non l’ho riconosciuto. Era con altre cinque persone, con interprete. Ha voluto assaggiare l’olio dalle “pile”, ha chiesto molte informazioni e poi mi ha invitato a pranzo. È qui che mi sono reso conto di chi fosse, dopo aver visto i bambini che gli chiedevano autografi. Per accontentarli, il comico americano ha improvvisato per loro un piccolo show che li ha divertiti moltissimo

 

Dall'articolo apparso su LA STAMPA – venerdì 9 settembre 1983



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Una Bottiglia Fasciata d’Oro
Un buon olio Extra Vergine di Oliva deve essere ben conservato al riparo dalla luce e da fonti di calore perché possa mantenere intatti i profumi e gli aromi originali.
Un prezioso rifascio destinato a proteggere il prezioso contenuto

Erano gli anni ’70 e il Dott Nanni Ardoino decise per primo di fasciare i suoi pregiati oli con una speciale carta di allumino dorata.

 

L’idea fu vincente!

 

Il rifascio dorato arricchisce e impreziosisce la bottiglia ma soprattutto protegge il suo delicato contenuto.

Oggi l’idea del dottor Nanni è utilizzata da tante altre aziende del settore.



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